Il primo fondo sistematico italiano equity long/short che investe sul mercato americano. È quanto ha lanciato Banor SIM con il Banor Centuri Systematic US Equity Long Short. Il fondo, si legge in una nota “rappresenta una nuova frontiera nell’approccio quantitativo applicato alla gestione del risparmio e nasce per rispondere a uno scenario finanziario in rapida trasformazione, dove l’automazione e i modelli quantitativi stanno assumendo un ruolo sempre più centrale”.
Il fondo
Il nuovo prodotto si focalizza sull’universo del Dow Jones Industrial Average attraverso tre strategie market neutral tra loro decorrelate: strategia di sentiment degli analisti, strategia multifattoriale sui fondamentali, strategia momentum basata su algoritmo genetico. Alla base delle strategie, si legge ancora, vi sono “analisi matematiche e algoritmiche avanzate, con un obiettivo di volatilità predefinita, mirando a una performance assoluta positiva nel medio-lungo periodo”.
Le strategie
Nel dettaglio, la strategia di sentiment degli analisti utilizza algoritmi proprietari per analizzare le opinioni degli analisti finanziari, pesandone l’affidabilità attraverso modelli statistici. In questo caso la costruzione del portafoglio è aggiornata quotidianamente e include rigorosi criteri di gestione del rischio. La strategia multifattoriale sui fondamentali combina diversi approcci di stock picking con l’obiettivo di bilanciare il rischio fra le componenti. Mira a individuare titoli con solidi fondamentali e caratteristiche di valore, con l’obiettivo di ridurre la concentrazione degli indici di mercato. La strategia momentum basata su algoritmo genetico, infine, impiega un algoritmo di ottimizzazione ispirato all’evoluzione biologica per selezionare titoli in tendenza positiva (long) e negativa (short), creando un portafoglio neutrale al mercato.
“L’innovazione tecnologica rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita di Banor, sempre però al servizio delle competenze umane, che restano il nostro primo asset”, commenta Massimiliano Cagliero, fondatore e amministratore delegato di Banor che indica come il lancio del nuovo fondo dimostri “la capacità di Banor di tradurre intuizioni complesse in soluzioni concrete, grazie a una squadra di professionisti, tra cui matematici, fisici e ingegneri, che unisce eccellenza tecnica, visione strategica e attenzione costante alle esigenze dei nostri clienti”.
Un algoritmo proprietario ideato da tre matematici italiani
La società italiana indipendente di wealth management specifica, infatti, come l’origination del fondo sia un algoritmo proprietario ideato da tre giovani matematici italiani (“con rispettivamente PhD a Oxford, Master alla Columbia e Master a Wharton”), incubato e ottimizzato dal team Innovation Business Analysis & Control (IBAC), creato nel 2017 e guidato da Marcello Becchi, attraverso un lungo processo di backtesting, simulazioni e implementazione reale.
Il team IBAC opera all’interno della divisione Capital Markets di Banor Sim, diretta da Alvise Saccomani, e si compone oggi di otto professionisti, dedicati alla ideazione e gestione di soluzioni innovative di data analytics, pre e post trade transparency e controllo della gestione del rischio.
Ingresso nel segmento dei fondi sistematici “zero touch”
“Con Banor Centuri Systematic US Equity Long Short, la Società fa il suo ingresso nel segmento dei fondi sistematici ‘zero touch’ che in Italia, pur rappresentando ancora una nicchia rispetto ad altri Paesi europei, è in forte espansione”, commenta Saccomani che indica come i fondi quantitativi e sistematici abbiano registrato una crescita media annua degli asset gestiti superiore al 15 per cento. “Con questo prodotto innovativo e unico sul mercato italiano si concretizza l’impegno di Banor e, in particolare del nostro team quantitativo, nello sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate che costituiscono un vantaggio competitivo nell’attività di gestione e vanno a completare l’offerta commerciale di Banor che, da sempre utilizza un approccio basato sul quality investment bottom up”.

