Si delinea un quadro favorevole per le valute dei mercati emergenti, in continuità con le buone performance registrate nel 2025. A evidenziarlo è Mali Chivakul, Emerging Markets Economist di J. Safra Sarasin. Un dollaro statunitense relativamente favorevole, la cui fase di debolezza dovrebbe continuare, una crescita resiliente nella regione e una bilancia dei pagamenti solida dovrebbero continuare a fornire sostegno anche nel 2026. Dall’inizio dell’anno, l’indice GBI-EM, che misura le obbligazioni dei mercati emergenti in valuta locale, ha messo a segno un progresso del 7,2%, con le valute dell'America Latina, dell'Europa emergente e del Medio Oriente (EMEA) in testa con circa l'11%-13%.
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