Dalla crisi Lehman alla crisi Covid. Cosa è cambiato nei mercati

Chenyu Guan, Unsplash
Chenyu Guan, Unsplash

Sono trascorsi 13 anni dallo scoppio della crisi che ha modificato completamente la percezione del rischio a livello “sistemico” nei mercati mondiali. A settembre 2008, la nazionalizzazione dei due giganti del credito Fannie Mae e Freddie Mac è stata la prima vera avvisaglia di quel fenomeno che sarebbe culminato, di lì a una settimana, nel fallimento di Lehman Brothers. Un episodio spartiacque per la storia finanziaria recente, che ha interessato i mercati per anni, con ricadute in termini di crisi di liquidità e di fiducia degli stessi investitori. Lo scoppio della pandemia di Covid-19, come noto, non ha avuto effetti soltanto dal punto di vista sanitario e sociale (con il triste tributo di vite umane che ha comportato) ma ha confermato ancora una volta quanto ogni meccanismo e ogni evento sia intimamente connesso con le sorti della finanza mondiale. Da qui emerge la necessità di comprendere cosa contraddistingue le due maggiori crisi dell’epoca recente in modo da analizzare come siano cambiati i meccanismi sottostanti al funzionamento dei mercati in questi 13 anni.

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