Dalla Grexit alla Brexit: lo psicodramma (forse) dei mercati

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foto: autor mao_lini, Flickr, creative commons

Bund per la prima volta in negativo. La sterlina che perde il 15% e l’impennata degli indici di volatilità perfino nei mercati d’Oltroceano. A meno di una settimana dal referendum che deciderà se ci sarà o meno un divorzio tra Regno Unito e Unione europea, la tensione aumenta, insieme all’incertezza. Come ricorda Jacopo Turolla, portfolio manager di Aletti Gestielle SGR, ad esempio, ci sono stati degli interventi verbali espliciti. “Da una parte Janet Yellen: in caso di Brexit, la Fed si vedrebbe costretta a posticipare ulteriormente il rialzo dei tassi d’interesse. Dall’altra Mario Draghi: ha minimizzato gli effetti negativi però alcune fonti vicine alla Banca centrale europea hanno fatto rivelare che la Bce in accordo con la Banca d’Inghilterra sarebbe già pronta ad intervenire per soffocare l’eccessiva volatilità”. Il piano prevedrebbe operazioni extra di liquidità illimitata, per far fronte al timore di una crisi del sistema bancario. Ma se la volatilità non si dovesse placare, “la Bce dovrebbe accelerare acquisti di bond corporate”, dice Turolla.

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