Quello che si sta per concludere è stato un anno di consolidamento e diversificazione per Candriam. La società, che a giugno ha raggiunto 156 miliardi di euro di masse in gestione, continua a fare leva su un modello di investimento bilanciato tra reddito fisso, strategie tematiche e asset alternativi.
“La volatilità dei mercati, legata all’incertezza macroeconomica, ha messo in evidenza l’importanza della diversificazione”, spiega Matthieu David, Branch General manager Italy di Candriam. “Nonostante l’ascesa della gestione passiva, gli investitori continuano a riconoscere il valore aggiunto della gestione attiva, così come l’importanza dell’approccio ESG, che resta per noi un pilastro fondamentale nella gestione del rischio e nella creazione di valore a lungo termine”.
Candriam, tra i pionieri europei degli investimenti sostenibili, punta su un’offerta ESG modulare e personalizzabile. “Il nostro approccio non è cambiato: offriamo strategie con diversi gradi di selettività ESG, permettendo ai clienti di scegliere ciò che meglio risponde ai loro obiettivi. Anche se alcuni gestori stanno rivedendo il loro posizionamento, noi restiamo convinti che la sostenibilità sia una componente essenziale per identificare le opportunità di lungo periodo”.
L’Italia tra i mercati chiave del gruppo
Con 8,5 miliardi di euro di asset in gestione, l’Italia si conferma uno dei mercati di riferimento per la società. “Nel 2024 abbiamo ulteriormente rafforzato la nostra presenza con sette nuovi mandati di sub-advisory e tre accordi con primari clienti istituzionali nei mercati privati”, afferma David a FundsPeople.
“Abbiamo un modello ben equilibrato tra segmento istituzionale, private e retail, che ci consente di mantenere un elevato grado di diversificazione e di proporre un’ampia gamma di soluzioni di investimento calibrate sulle esigenze specifiche di ciascun cliente”.
Tra i driver di crescita per il mercato italiano, Candriam individua in particolare l’evoluzione dei mercati privati. “Gli investitori istituzionali stanno cercando oggi di diversificare le loro posizioni in private assets, dopo una prima fase di espansione concentrata sull’economia reale domestica. Ciò comporta una maggiore integrazione tra attivi liquidi e illiquidi”, osserva David. Mentre, sul fronte wholesale la società rileva “un rallentamento delle opportunità di sviluppo e un potenziale impoverimento dell’offerta di valore per gli investitori finali”.
Candriam intende rispondere a questa evoluzione facendo leva su un’esperienza consolidata nei private markets, maturata dal 2020 grazie a partnership specializzate in private debt, real estate e private equity.
“Con il lancio del nostro ELTIF 2.0 lo scorso febbraio, abbiamo ampliato l’accesso ai mercati privati anche agli investitori retail, accompagnando la distribuzione con un percorso formativo dedicato: una sessione di kick-off in aula, dieci video-pillole mensili e materiale di approfondimento costantemente aggiornato”, afferma David. “L’obiettivo è continuare a crescere su questo segmento, sviluppando nuove strategie su misura e rafforzando il canale retail e wealth”.
Le aree di eccellenza
In un contesto di mercato complesso, Candriam punta su competenze distintive e team specializzati. “Oggi gli investitori cercano gestori che conoscano a fondo le asset class e adottino criteri di selezione rigorosi. Le nostre strategie tematiche sulla biotecnologia e sull’oncologia ne sono un esempio: si tratta di fondi unici nel panorama europeo, gestiti da team composti da analisti, scienziati e dottori di ricerca”, spiega David.
Accanto al segmento tematico, la società continua a investire sulle competenze nel credito High Yield, caratterizzato dall’assenza di esposizione verso emittenti finanziari, e sulle strategie a ritorno assoluto focalizzate sulla generazione di credit alpha in contesti non direzionali.
Infine, la piattaforma di Liquid Alternatives rappresenta un ulteriore pilastro dell’offerta. “Questa piattaforma conferma il nostro impegno a rispondere alla crescente domanda di soluzioni alternative liquide da parte degli investitori, in un momento in cui la ricerca di diversificazione e stabilità resta centrale”, conclude il professionista.

