Dei 75 miliardi messi a disposizione, le banche italiane ne hanno chiesti solo 58

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foto: autor aranjuez 1404, Flickr, creative commons

Per gli istituti bancari italiani sul piatto, da parte della BCE, c’erano fino a 75 miliardi di euro, da restituire dopo quattro anni a un tasso vantaggioso, ovvero dello 0,15%. A una condizione: quella di far ripartire la spirale virtuosa del credito e, a cascata quindi, quella dei consumi. Ma le banche italiane principali si sono limitate a chiedere 58 miliardi, divisi in proporzioni quasi uguali nelle due aste di settembre e dicembre. Le attese, da parte degli analisti, erano di un maggiore entusiasmo. Se, infatti, nella prima operazione a pesare è stata la cautela, anche per il fatto di avere la spada di Damocle del risultato degli stress test che allora non erano stati ancora pubblicati, in quest’ultima occasione non c’erano veri e propri spettri che incombevano.

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