Donald (Lazard AM): l’approccio relative value all’azionario dei mercati emergenti

James-Donald_-Managing-Director_-Portfolio-ManagerAnalyst-and-Head-of-Emerging-Markets-LAM
James Donald, head of Emerging Markets, Lazard AM

Battuta d’arresto per i mercati emergenti per la diffusione del Coronavirus. L’ottimismo con cui gli investitori avevano salutato la sigla della “fase uno” dell’accordo fra Cina e Stati Uniti sembra ormai far parte di un’epoca passata. Quella che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato ufficialmente essere una pandemia, sopraggiunge dopo un 2019 di buone performance azionarie degli emergenti, con l’indice MSCI Emerging Markets che era salito lo scorso anno del 19%. Ma lo scenario è stato stravolto dall’avvento di questo “cigno nero”. Dal picco di metà gennaio l’azionario dei mercati emergenti è sceso di oltre il 7% nelle due settimane successive. Le perdite sono continuate in questi mesi portando l’MSCIEF a toccare il punto più basso dal 2017. A completare il quadro a tinte fosche si è aggiunta la contesa tra Russia e Arabia Saudita che ha portato ad una caduta dei prezzi del petrolio.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.