Le grandi banche europee sono da tempo alle prese con manovre di aumenti di capitale che insinuano negli investitori non pochi dubbi ai quali il team di gestori della società AcomeA ha cercato di dare una risposta nei giorni scorsi. Nelle ultime settimane quella che ha catalizzato maggiormente l’attenzione per via delle sue dimensioni ha visto come protagonista Unicredit che poco più di un mese fa ha messo sul mercato 13 miliardi di euro di nuove azioni offerte in opzione ai vecchi soci. L’operazione, che ha riscosso un grande successo con adesioni pari al 99,8%, ha determinato una capitalizzazione di mercato ad oggi pari a 30,9 miliardi. Un esito comunque non scontato dato che, a dare fiducia a Unicredit, è stato lo stesso mercato che in passato aveva “dato le spalle” al Monte Paschi di Siena. Qualche giorno fa, invece, è toccato a Deutsche Bank il cui piano di maxi aumento di capitale (da 8 miliardi, pari alle perdite accumulate tra il 2015 e il 2016) prevede anche un taglio del 22% dei costi entro il 2018 e la vendita dell’unità di asset management per migliorare la solidità patrimoniale. Potrebbe invece partire a giugno, secondo quanto riporta Milano Finanza, l’aumento di capitale da 400 milioni di UBI Banca per finanziare l’acquisto di Banca Marche, Banca Etruria e Carichieti.
Dubbi nell’era delle ricapitalizzazioni

Hans Splinter, Flickr, Creative Commons
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