II mercati azionari globali sono cresciuti nel terzo trimestre del 2016 in un contesto di dati macroeconomici generalmente positivi ed una politica monetaria accomodante in diverse regioni. In termini generali, i titoli dei mercati emergenti hanno sovraperformato gli omologhi dei mercati sviluppati. La situazione economica dell’Eurozona e degli Stati Uniti, caratterizzata da una crescita ridotta e tassi di interesse bassi, ha orientato gli investitori ad allocare parte del portafoglio fixed income in obbligazioni corporate dei mercati emergenti in quanto offrono maggiori benefici in termini di diversificazione, un profilo di rischio/rendimento attraente, un profilo di duration interessante e un rischio di credito analogo a quello offerto dai bond investment grade europei e statunitensi. Oltre il 70% delle emissioni di corporate bond emergenti denominate in dollari ed in euro sono investment grade e offrono spread più ampi rispetto alle obbligazioni societarie dei mercati sviluppati.
È tempo di corporate bond emergenti
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