Tra i dati presenti nel Morningstar flow report sui flussi a livello globale la società di analisi ha anche inserito una valutazione delle entità internazionali presenti nella top 10 per sottoscrizioni nette. La prima conclusione deducibile è che “Vanguard non sbaglia un colpo”, visto che il gigante della gestione passiva non solo ha conservato il suo primo posto ma nel corso del 2016 ha anche rafforzato la sua posizione di “leader indiscusso nell’industria dei fondi”. Un processo “sostenuto e spinto dalla grande popolarità delle strategie indicizzate e dalla crescente consapevolezza degli investitori che i costi rivestono un ruolo importante negli investimenti”, che ha portato la società a chiudere l'anno con 370 miliardi di dollari in asset under management. Da Morningstar indicano che la sua crescita non è stata dovuta solo agli ETF, ma, cosa interessante, anche alla capacità dei suoi fondi attivi di catalizzare afflussi di denaro (vedi tabella). “La società continua ad essere una delle preferite dagli investitori perché non viene meno alla promessa di generare rendimenti competitivi a basso costo”, dicono dalla società di analisi.
Ecco le 10 società di gestione più grandi del mondo per patrimonio

Sam_churchill, Flickr, Creative Commons
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