L’intelligenza artificiale ha smesso di essere un concetto aspirazionale per diventare un fenomeno economico inevitabile per tutte le imprese. È questa la tesi di David Egan, responsabile dell’analisi sui semiconduttori e dello sviluppo di strumenti interni di AI in Columbia Threadneedle. “È come se negli anni Novanta qualcuno avesse deciso di non imparare a usare un computer o Internet: sarebbe stato un errore. Oggi ci troviamo in una situazione simile”, afferma. A suo avviso, in un contesto in cui la tecnologia avanza in modo esponenziale e i vantaggi tendono a concentrarsi, restare ai margini non significa solo perdere un’opportunità, ma assumere un rischio competitivo crescente. Anche nel settore dell’asset management.
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