Enti previdenziali, come affrontare il nuovo anno

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Markus Winkler, Unsplash

Durante il convegno di fine anno del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali “2021, gli scenari possibili e le strategie di conservazione dei patrimoni” si è discusso sulla possibile evoluzione della pandemia e su come le economie mondiali affronteranno in futuro l’emergenza sanitaria. “Anche le politiche monetarie della BCE avranno un ruolo importante, tuttavia la domanda che aleggerà nel prossimo anno riguarderà la durata residua del Quantitative Easing che, iniziato nel marzo del 2015, non potrà durare ancora a lungo”, spiega Alberto Brambilla, presidente Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali.

“Cambieranno molto i criteri di consumo, si rafforzeranno le politiche alimentari e sanitarie, si modificherà e di molto la mobilità e, soprattutto, come ha crudamente mostrato il nuovo coronavirus, ci sarà un forte avanzamento delle politiche energetiche a favore delle rinnovabili, che potranno fare da propulsore a un più vasto impiego dell’idrogeno nella mobilità e nei consumi domestici”, aggiunge.

Nicola Bastioni, vicepresidente Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia spiega che il fondo nel corso della pandemia ha sovrappesato la liquidità. “Questo ci ha permesso a fine marzo di aumentare l’esposizione all’equity e ai bond investment grade. Per il 2021 abbiamo deciso di rimanere investiti e di non cambiare la nostra asset allocation strategica”.

Anche gli aderenti del Fondo Previndai hanno scomesso sulla ripresa del mercato azionario. “Le scelte di allocation dei gestori sono state vincenti: nel corso di quest’anno i due comparti del fondo al 16 novembre hanno registrato una perfomance di 4,58% e 4,67%”, spiega Francesco Di Ciommo, presidente Previndai. “In questo momento siamo concentrati sull’implementazione delle procedure di controllo, sebbene già molto strutturate, in ottica dell’introduzione della direttiva IORP II”.

Anche i comparti del Fondo Cometa hanno dimostrato di saper rispondere alle crisi di mercato. Oreste Gallo, presidente del Fondo Cometa spiega che l’ente nel corso dell’anno ha cambiato un gestore e rinnovato le condizioni per la linea garantita. “Siamo riusciti a dare risposte tempestive ai nostri aderenti. Adesso stiamo guardando al futuro per cercare di capire in che modo posizionarci per il 2021”.

Secondo Alberto Oliveti, presidente AdEPP e Fondazione ENPAM per riuscire a venire incontro agli iscritti è necessaria una riforma fiscale degli enti previdenziali. “Gli investimenti del fondo sono concentrati soprattutto in Italia: Titoli di Stato, OICR e FIA. Chiediamo quindi una fiscalità meno aggressgiva con imposte non sui rendimenti ma sui capitali investiti”.