Equity, dove si orientano i fund selector italiani nel primo semestre del 2026

Marco Piazza, Roberto Bianchi, Michele De Michelis, Chiara Fruscio News
Marco Piazza (Banca Finnat), Roberto Bianchi (Banor), Michele De Michelis (Frame AM), Chiara Fruscio (Mediobanca SGR).

L’azionario nel 2025 è stato un elemento trainante delle performance di portafoglio. I migliori fondi azionari italiani ne sono un esempio, in particolare quelli che hanno mantenuto un focus sul mercato domestico (Piazza Affari è stata la regina dei listini nel 2025). Nei primi giorni del 2026, è opportuno domandarsi, dunque, quali strategie azionarie guideranno la costruzione dei portafogli nel nuovo anno? I 12 mesi appena trascorsi sono stati caratterizzati da mercati fortemente direzionali, elevata concentrazione delle performance e dal ruolo dominante delle mega-cap. Qui entra in gioco il lavoro di fund selection, che si confronta con un contesto sempre più complesso. Da un lato, la difficoltà di battere il beta attraverso la gestione attiva tradizionale; dall’altro, la necessità di individuare soluzioni azionarie capaci di offrire resilienza, diversificazione e alpha in uno scenario che potrebbe diventare meno lineare. Bias di stile e di qualità, rotazioni settoriali, aree geografiche meno consensuali e il ruolo dell’intelligenza artificiale come driver strutturale sono al centro delle riflessioni dei selezionatori.

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