"Ridurre ovunque e in maniera significativa tutte le forme di violenza e il tasso di mortalità a esse correlato". Recita così l'obiettivo numero 16 degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite introdotti nel 2015. Si muove da questo spunto l'analisi di Rachel Whittaker, head of SI Research, Robeco il quale sottolinea come, attualmente, "viene messo in discussione uno dei più longevi pilastri dell’investimento sostenibile: l’esclusione delle armi dai portafogli sostenibili. Quella di vietare o meno le armi non è mai stata una semplice dicotomia, visto che gli investitori hanno sempre dovuto decidere, per esempio, se bandire qualsiasi arma oppure soltanto quelle vendute agli eserciti, se escludere solo i fabbricanti di armi o anche i loro rivenditori o, ancora, se trattare le armi da fuoco sportive alla stessa stregua delle bombe a grappolo". Un tema davvero complesso quindi.
ESG, cosa accade se nel portafoglio tornano temi controversi

Markus Spiske. (Unsplash)
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