L’attenzione alla sostenibilità nel mondo degli investimenti è sempre più forte. Il paradigma ESG nel tempo si è ribaltato, passando dall’essere una richiesta di nicchia a un mantra per tutti i tipi di investitori. Se storicamente la scelta di prodotti sostenibili veniva subordinata al rendimento, oggi le strategie ESG hanno un ruolo centrale all’interno dei portafogli, complice una maggiore attenzione da parte di governi e istituzioni, ma anche l’ampliamento dell’offerta di prodotti sostenibili.
Senza contare la spinta sul piano normativo rappresentata dalla Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), dalla tassonomia europea e dall’implementazione della MIFID II, che ha portato a dei cambiamenti nel mondo di concepire gli investimenti sostenibili in portafoglio. Il patrimonio globale delle strategie basate su fattori ESG, rileva un recente report di Morningstar1, ha raggiungo 3,9 mila miliardi di dollari e il fattore trainante è proprio la nuova normativa europea. Un cambio di passo che rappresenta anche una sfida per gli asset manager che devono rispondere alle esigenze specifiche degli investitori e determina delle conseguenze per gli investitori e la fund selection. Ne abbiamo discusso in una tavola rotonda targata FundsPeople.
ESG, la sfida del cambio di passo normativo per gli operatori finanziari

Copertina tavola BNP Paribas 1. Foto di Manuela Liotti per FundsPeople.
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