ETF attivi, ecco perché gli investitori professionali si mostrano sempre più favorevoli

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Erik Jan Leusink, Unsplash

Gli investitori professionali si mostrano sempre più favorevoli agli ETF attivi. Questo è uno dei dati che emerge dai risultati della Professional Investor DNA Survey di Fidelity International.

Il mercato europeo degli ETF ha continuato a crescere in modo significativo nel 2024, superando per la prima volta i 2 milioni di dollari di asset in gestione. Nonostante ciò, gli ETF attivi rimangono relativamente poco rappresentati. Secondo Morningstar, gli ETF attivi rappresentano l'8% dell'intero mercato statunitense degli ETF, mentre in Europa la percentuale è del 3 per cento.

Tuttavia, è in atto un cambiamento significativo: il mercato europeo degli ETF attivi ha registrato una forte espansione, da 38 miliardi di dollari a 64 miliardi di dollari nell'ultimo anno, in quanto un numero maggiore di investitori ne ha scoperto i vantaggi. L'indagine, condotta su oltre 120 investitori istituzionali e intermediari in Europa e Asia, in collaborazione con Crisil Coalition Greenwich, ha confermato che quasi un quarto degli investitori professionali (24%) utilizza già gli ETF attivi.

La previsione è che, nei prossimi 18 mesi, la domanda di ETF attivi aumenterà più rapidamente rispetto a qualsiasi altro tipo di veicolo di investimento, con il 37% degli investitori intervistati - il 61% se si guarda alla categoria degli intermediari - che prevede un aumento delle allocazioni nei propri portafogli.

I principali motivi per cui si ricorre agli ETF attivi sono la riduzione dei costi, la generazione di
alfa e l'accesso ad aree specializzate
.

“La previsione di crescita dell'allocazione degli ETF attivi individuata nel nostro sondaggio riflette l'evoluzione delle preferenze degli investitori. Questi ultimi sono sempre più consapevoli delle peculiarità di questi strumenti, che combinano i vantaggi dei fondi attivi tradizionali - flessibilità, potenziale di sovraperformance - e quelli degli ETF - costi inferiori, trasparenza e facilità di accesso -", dice Alastair Baillie Strong, Global head of ETF di Fidelity International.

PwC prevede che il mercato globale degli ETF raggiungerà i 20 miliardi di dollari di asset in gestione entro il 2030, con un tasso di crescita medio composto del 17%, e prevediamo che gli ETF attivi cresceranno ancora più rapidamente, aumentando la loro quota man mano che un maggior numero di investitori ne scoprirà i vantaggi.

“In prospettiva, ci troviamo di fronte a un mercato sempre più complesso, caratterizzato da valutazioni elevate e vari fattori di incertezza. In questo contesto, la selezione degli ETF è più importante che mai. La nostra strategia sugli ETF attivi prevede di supportare i clienti nell'affrontare i numerosi rischi idiosincratici derivanti dall'attuale volatilità del contesto macroeconomico e geopolitico globale, sfruttando le nostre capacità di ricerca attiva di lunga data per offrire una maggiore diversificazione e vantaggi di rendimento rispetto agli ETF passivi”, conclude il Global head of ETF.