Sono la seconda generazione di ETF, così si presentano al pubblico degli investitori le strategie smart beta e il factor investing, che permettono di catturare i diversi premi al rischio disponibili sul mercato tramite un’esposizione esplicita a fattori sottostanti. L’obiettivo primario è offrire un extra rendimento, pur limitando le potenziali perdite. Un’impresa senz’altro ardua, ma altrettanto allettante, che giustifica il forte successo di questi strumenti negli ultimi due anni. Ma come vengono inseriti in portafoglio? In occasione della tavola rotonda organizzata da Funds People quattro gestori hanno cercato di dare una risposta.
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