Eurizon Capital SGR, i piani di sviluppo per il 2021

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Saverio Perissinotto, AD di Eurizon

Continua a crescere la presenza internazionale dell’asset manager Eurizon Capital SGR. Saverio Perissinotto, amministratore delegato di Eurizon ha ritratto la crescita dell’entità che, nel 2020, ha visto il patrimonio gestito raggiungere i 349 miliardi di euro; l’utile netto consolidato è stato pari a 512,9 milioni di euro mentre i ricavi da commissioni di 835,4 milioni di euro; la raccolta netta ha superato i 5.2 miliardi di euro. “Eurizon è una storia di crescita”, ha sottolineato. “Eurizon aspira a una crescita sostenibile pur mantenendo un forte impegno sulle tematiche ESG e SRI. Con una gamma dedicata di 55 prodotti e un patrimonio di 17,7 miliardi di euro, è il leader italiano nei fondi sostenibili e responsabili”.

Per quanto riguarda gli obiettivi di Eurizon per il 2021, Saverio Perissinotto ha evidenziato la fusione con Pramerica SGR, operazione molto rilevante, non solo dal punto di vista commerciale, ma anche dal punto di vista organizzativo. Parallelamente, all’interno dei progetti del manager, il cambio della piattaforma Aladdin, un processo che, sebbene richiederà circa due anni, fornirà un vantaggio competitivo essenziale per lo sviluppo dell’azienda sia nel prossimo futuro sia nel lungo termine. Allo stesso tempo, Eurizon si impegna a proseguire nel percorso di crescita mantenendo l’obiettivo di offrire ai propri clienti i prodotti e servizi più adeguati alle loro esigenze. 

Fondamentale è anche la ripresa economica. Andrea Conti, responsabile del Macro Research Team di Eurizon, definisce il 2021 come il secondo anno di un nuovo ciclo dopo la recessione causata dalla pandemia. “Il 2021 sarà l’anno della sconfitta della pandemia e del passaggio dal virus V al vaccino V”. Attualmente il focus del mercato non è solo sull’evoluzione del virus, ma sulla distribuzione del vaccino e sulla successiva riapertura che può comportare e sul suo impatto sull’economia.

Nei mercati cinesi, Eurizon capitalizza la sua esperienza attraverso le sue tre diverse entità: una partnership con Penghua a Shenzen, una società a Hong Kong, Eurizon Capital Asia, e infine una società con sede a Londra, Eurizon SLJ Capital, caratterizzata da un team con una vasta esperienza nei mercati obbligazionari cinesi. Stephen Li Jen, CEO di Eurizon SLJ Capital, ha sottolineato il nuovo ruolo che la Cina giocherà come leader nella ripresa economica globale. Un ruolo che, insieme ad altre caratteristiche, rende il debito del colosso asiatico un asset con un profilo rischio-rendimento molto interessante.

Stephen Li Jen ha spiegato che l’apertura del mercato cinese nel 2017 ha segnato una pietra miliare senza precedenti nella storia economica recente e che nell’ultimo anno la Cina ha spostato la sua attenzione dalla difensiva all’offensiva anche di fronte all’egemonia degli Stati Uniti. “Inoltre, il colosso asiatico è riuscito a contenere il virus stabilizzando la sua economia, tutto questo, senza trascurare i possibili ostacoli che potrebbero sorgere nel lungo periodo. Attualmente, le particolarità che si presentano in Cina le consentono di consolidare la sua posizione di vantaggio di fronte all’invecchiamento della popolazione europea e alla sua necessità di aumentare il risparmio per le pensioni offrendo rendimenti più corretti per il rischio e diventando una grande opportunità per gli investitori europei”, spiega. “Ci sono molti asset rischiosi, ma ben pochi beni rifugi. Soprattutto perché ora anche i rendimenti del Tesoro USA sono ai minimi. Tuttavia, le obbligazioni in RMB possiedono ancora caratteristiche di bene rifugio di eccezionale valore “, ha osservato Li Jen.

Per Eurizon non va nemmeno dimenticato che la Cina sta guadagnando quote di mercato a un ritmo esponenziale e potrebbe superare le cifre dell’Europa nel 2030 e degli Stati Uniti nel 2040. Tuttavia, con gli eventi che si sono verificati nell’ultimo anno, è possibile che la Cina superari queste potenze prima del previsto.

Visto l’elevato potenziale del colosso asiatico, Saverio Perissinotto, CEO di Eurizon, ha riconosciuto l’importanza della Cina per la sua crescita futura. “La Cina è un’area importante in cui investire e in Eurizon abbiamo un vantaggio strategico nel trovare le migliori opportunità di investimento grazie alle nostre tre entità qualificate (Penghua, Eurizon Capital Asia ed Eurizon SLJ) che sono in grado di comprendere le sfumature culturali e prospettive locali”, ha concluso.