Europa e Stati Uniti a confronto su tecnologia e sostenibilità

Tavola rotonda Hub ESG. Foto Enrico Frascati per FundsPeople
Tavola rotonda Hub ESG. Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Il settore degli investimenti ESG presenta ancora marcate divergenze tra Stati Uniti e Unione europea. Secondo un'analisi di Morningstar l'Europa continua a detenere la leadership nel mercato globale degli investimenti sostenibili, gestendo oltre il 50% degli asset attivi in fondi ESG, mentre negli Stati Uniti la percentuale si attesta attorno al 22%. Una disparità attribuibile principalmente all’assetto normativo più rigoroso nel Vecchio Continente, oltre che al maggiore impegno politico presente in Europa. Al contrario negli Stati Uniti l’approccio normativo è meno uniforme e più frammentato, oltre che influenzato dall’orientamento politico in corso. Nel quarto trimestre del 2023, segnala ancora il report di Morningstar, gli investitori hanno ritirato 5 miliardi di dollari dai fondi ESG statunitensi, raggiungendo un totale di 13 miliardi di dollari nell’ultimo anno. Al contrario, in Europa si è continuato a osservare un afflusso di capitali, seppur modesto rispetto agli standard storici, con un incremento di 3,3 miliardi di dollari nel quarto trimestre. Una dinamica che mette in luce le differenti traiettorie seguite dai mercati ESG nelle due regioni, sottolineando l'importanza delle politiche normative e dell'impegno politico nel determinare il flusso degli investimenti sostenibili. Di differenze tra Europa e Stati Uniti nell’approccio alla sostenibilità si è discusso nella seconda parte della tavola rotonda dedicata al mondo ESG di Hub ESG.

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