Europa, recessione in vista. Ma il settore dell’energia è ben posizionato

Tom O'Hara News
Tom O'Hara, immagine concessa (Janus Henderson)

Tempi difficili per le aziende europee alle prese con inflazione, i prezzi dell’energia alle stelle, i rialzi dei tassi e il timore di una recessione imminente. Ma al di là del pessimismo sulle prospettive del Vecchio Continente, non tutti i settori economici versano nelle stesse condizioni, e alcuni più di altri partono da una posizione avvantaggiata. Un esempio su tutti, secondo l’analisi del gestore delle strategie azionarie paneuropee di Janus Henderson Tom O’Hara, è da ritrovarsi nel settore dell’energia. Il comparto in cui operano le grandi compagnie petrolifere e del gas è tra quelli più nell’occhio del ciclone per le perturbazioni sui costi energetici dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, ma secondo il gestore è anche quello dove si possono trovare le opportunità più interessanti. “Un motivo per cui siamo abbastanza ottimisti per quanto riguarda il premio al rischio dell'azionario europeo è che alcuni settori stanno già scontando una recessione. Ma ciò non vale allo stesso modo per tutti i settori”, spiega O’Hara in un’intervista a FundsPeople. “Il tech che è stato favorito dall'ambiente di tassi a zero dell'ultimo decennio non ha ancora prezzato la recessione”, continua O’Hara. “Ma altri settori, tra cui in particolare quello dell'energia, hanno prezzato gran parte della negatività”, spiega il gestore.

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