Mentre è in corso il confronto tra governo e Bruxelles sulla legge di stabilità, si scopre che l’impatto dei salvataggi delle banche sul debito è stato quasi nullo per l’Italia, mentre è stato elevato per Irlanda, Grecia e Germania. Ma il problema è il disavanzo. A dirlo è la Bce che, in un bollettino appena pubblicato, ribadisce all’Italia le raccomandazioni Ue, con riferimento specifico alle regole di riduzione del debito: “si consiglia ai Paesi che registrano un elevato rapporto tra debito delle amministrazioni pubbliche e Pil (Belgio, Francia, Italia, Irlanda e Portogallo) di usare eventuali disponibilità straordinarie, connesse a una spesa per interessi inferiore alle attese, per la riduzione del disavanzo”.
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