In attesa della Fed: i pro e i contro di una mossa dovuta

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La Federal Reserve è tornata a scuotere i mercati. Venerdì scorso, all’Harvad University, il governatore Janet Yellen ha usato toni cauti, ma precisi: “È appropriato che la Fed aumenti gradualmente nel tempo e con cautela il tasso d'interesse overnight. Ed è probabile che tale mossa sia opportuna nei prossimi mesi", ha detto, sottolineando che gli indicatori mostrano come l'economia USA sia in ripresa dopo un primo trimestre difficile. Secondo gli esperti, l’ipotesi di un incremento nel breve periodo sembra ormai sempre più probabile. Il FOMC di giugno torna sotto i riflettori. E le speculazioni su un rialzo dei tassi aumentano di giorno in giorno. Ma “non c’è niente di scontato”, commenta Alessandro Rosina, gestore di Aletti Gestielle SGR. “Il referendum del 23 giugno sulla permanenza della Gran Bretagna nella UE e la crescita economica modesta registrata nel quarto trimestre 2015 e primo trimestre 2016 potrebbero convincere la Fed a posticipare il secondo rialzo alla riunione del 27 luglio”.

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