Finanza sostenibile, dalla Commissione UE un nuovo pacchetto di misure su Tassonomia e rating provider ESG

Commissione UE
Guillaume Perigois (Unsplash)

Nuova stretta della Commissione europea nella finanza sostenibile. Il 13 giugno Bruxelles ha presentato un nuovo “pacchetto di misure” con l’obiettivo di rafforzare l’impianto normativo della finanza sostenibile del blocco.  Obiettivo di questa nuova iniziativa è la garanzia di continuità per le imprese e il settore finanziario in ottica di sostenibilità, incoraggiando al contempo il finanziamento privato di progetti e tecnologie di transizione. Nel dettaglio l’intervento include modifiche alla normativa sulla Tassonomia dell’UE (con l’estensione di quest’ultima a nuove attività) e la proposta di nuove regole per Rating Provider ESG. Il pacchetto, si legge in una nota diffusa dalla Commissione, mira a garantire che il quadro della finanza sostenibile funzioni per le imprese che vogliono investire nella transizione verso la sostenibilità e mira a rendere il quadro di riferimento per la finanza sostenibile più “facile da usare”, continuando così a contribuire efficacemente agli obiettivi del Green Deal europeo. L'intervento si propone anche di facilitare i finanziamenti per la transizione, non solo per le aziende che hanno già una solida reputazione in termini di sostenibilità, ma anche per quelle che si trovano in punti diversi del percorso ma con piani o obiettivi credibili per migliorare le proprie prestazioni di sostenibilità.

Tassonomia

Un primo passaggio riguarda, appunto, l’introduzione di una nuova serie di criteri della Tassonomia UE per le attività economiche che contribuiscono in modo sostanziale a uno o più obiettivi ambientali non climatici. Questi riguardano:

  • uso sostenibile e protezione delle risorse idriche e marine,
  • transizione verso un'economia circolare
  • prevenzione e controllo dell'inquinamento
  • protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

Nel suo intervento l’organo dell’Unione adotta anche modifiche all’atto delegato sulla tassonomia climatica, ampliando, come detto, il novero delle attività economiche che contribuiscono ai due obiettivi: mitigation (mitigazione) e adaptation (adattamento) ai cambiamenti climatici che, fino all’intervento di questa settimana, non erano incluse in due settori industriali: il manifatturiero e i trasporti. Questo, sottolinea ancora la Commissione “aumenterà l'utilizzabilità e il potenziale della Tassonomia nell'aumentare gli investimenti sostenibili nell'UE”.  Tali criteri si basano sulle raccomandazioni (pubblicate a marzo e novembre dello scorso anno) della Platform on Sustainable Finance. La Commissione ha inoltre adottato modifiche all'Atto delegato sulla tassonomia UE, per chiarire gli obblighi di comunicazione per le attività aggiuntive.

Proposta di Regolamento sui rating provider ESG

Una criticità riconosciuta da tutto il settore finanziario che opera nell’ambito della sostenibilità è legata alla “dissonanza” esistente tra i diversi fornitori di rating ESG. Ebbene, la Commissione, preso atto di questo disallineamento, ha deciso di intervenire con una proposta di Regolamento che migliori “l'affidabilità e la trasparenza delle attività di rating ESG”.  Secondo Bruxelles, nuovi principi organizzativi e regole chiare sulla prevenzione dei conflitti di interesse aumenteranno l'integrità delle operazioni dei rating provider, e consentiranno agli investitori di prendere decisioni più informate. La proposta inserisce anche la supervisione dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), a garanzia di qualità e affidabilità dei servizi offerti.

Tassonomia sempre più al centro

Il documento diffuso martedì indica come le prime tendenze di rendicontazione mostrino le imprese di tutti i principali settori economici impegnate nell’utilizzo sempre più pervasivo della Tassonomia UE nell'ambito degli sforzi in direzione della transizione. E per favorire il processo, di recente la Commissione ha sviluppato una serie di misure e iniziative mirate per migliorare la “usability” delle norme, e sostenere le parti interessate nella loro attuazione. La Commissione sta inoltre pubblicando la EU Taxonomy User Guide, un documento di “orientamento sulla tassonomia per i non esperti”.

Gli atti delegati sulla Tassonomia dell'UE sono approvati in linea di principio e, una volta resi disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'UE, saranno adottati e trasmessi al Parlamento UE e al Consiglio per il loro esame (periodo di quattro mesi, prorogabile una volta di altri due mesi). Si prevede l’applicazione da gennaio 2024, mentre per quanto riguarda la proposta di regolamentazione dei fornitori di rating ESG, la Commissione avvierà ora le discussioni con il Parlamento europeo e il Consiglio.