Per il rallentamento della crescita i mercati azionari stanno attraversando un periodo di incertezza, solo in parte mitigata dalle prospettive di un taglio dei tassi il prossimo anno. Questa fase complessa ha avuto inizio già nella prima parte del 2022, in seguito all'avvio della stretta monetaria delle banche centrali. “Ha generato un forte aumento dei rendimenti obbligazionari a lungo termine, che è stato uno dei principali venti contrari per l’azionario. Prima di allora, i tassi d'interesse estremamente bassi avevano portato a multipli P/E molto elevati. Uno dei principali problemi per gli investitori è stata la difficoltà di trovare coperture, dato che la correlazione tra mercati azionari e obbligazionari è tornata positiva, dopo un lunghissimo periodo di correlazione negativa”, ricorda Wesley Lebeau, deputy head Thematic Equities di CPRAM (società parte di Amundi).
Focus sui fattori di disruption per navigare mercati incerti

Wesley Lebeau, immagine concessa (CPR AM)
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