Fondi ESG, nel secondo trimestre “lenta” ripresa dei flussi guidata dall’Europa

Finance
Crissy Jarvis (Unsplash)

Andamento altalenante tra le diverse aree geografiche per i fondi sostenibili a livello globale. La dinamica dei flussi in entrata e in uscita dai fondi ESG, il patrimonio complessivo e l’andamento del lancio di nuovi prodotti sono al centro del report trimestrale diffuso da Morningstar da cui emerge un ritorno al segno più per i flussi in direzione di fondi e ETF ESG a livello globale per 4,3 miliardi di dollari USA, in netta controtendenza rispetto ai deflussi per 2,9 miliardi registrati nel primo trimestre dell’anno (“ricalcolati in via definitiva”, segnalano da Morningstar a motivare il cambio nei dati rispetto a quanto comunicato lo scorso maggio). “Il quadro dei flussi globali di fondi ESG inizia a migliorare”, commenta Hortense Bioy, head of sustainable investing research di Morningstar Sustainalytics, che indica come la dinamica negativa rileva all’inizio dell’anno sia cambiata. “Quest'anno i fondi ESG europei hanno raccolto più di 20 miliardi di dollari. Dall'altra parte dell'oceano, l'interesse degli investitori per i fondi ESG rimane contenuto, con continui deflussi, che però sono stati inferiori a quelli registrati nei due trimestri precedenti”. Il riferimento dell’esperta va al dettaglio per regione geografica dell’analisi, da cui emerge ancora una volta l’Europa come regina degli investimenti ESG con flussi positivi per 11,8 miliardi di dollari, mentre gli Stati Uniti riducono lo scarto rispetto al periodo gennaio-marzo (quando i deflussi si attestavano a 9 miliardi) con un segno meno a giugno per 4,7 miliardi.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.