Fuggetta (Bayes): "I Pir alternativi sono una grande opportunità per le small caps italiane"

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Massimo Fuggetta, CIO di Bayes Investments (foto ceduta)

Secondo le stime ufficiali, quest’anno potrebbero diventare dei prodotti di punta nel settore del risparmio gestito. Da una parte convenienti per i risparmiatori, dall’altra costruiti per favorire la piccola media impresa. Parliamo dei Pir alternativi. Come i Pir originali, lanciati nel 2017, godono di un notevole vantaggio fiscale: l’esenzione dall’imposta sui guadagni in conto capitale dopo un periodo di detenzione di cinque anni. Permettono, inoltre, di azzerare l’imposta di successione. L’incentivo scaturisce dalla volontà del governo di accrescere la quota di risparmio italiano investito nelle pmi del Paese: i Pir alternativi devono essere investiti per almeno il 70% in titoli di aziende italiane. “È solo con i Pir alternativi che l’obiettivo fondamentale della legge sui Pir viene pienamente realizzato”, spiega Massimo Fuggetta, CIO di Bayes Investments, gestore del Made in Italy Fund che investe appunto in pmi italiane con capitalizzazione sotto il miliardo.  

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