Un 2023 “eccezionale”, nel senso appunto della deroga alla norma, e che si è riflesso non soltanto sulla raccolta premi delle assicurazioni, ma anche sui riscatti. Il tema centrale è da ricondurre all’aumento dei tassi “movimento che si è rivelato molto critico per le assicurazioni, soprattutto per la rapidità con cui è avvenuto”. A questo si è sommata una crisi di fiducia sul settore e una concorrenza non assicurativa importante. Il riferimento di Paolo Fumo, direttore commerciale di CNP Vita Assicura (parte del Gruppo CNP Assurances) va al successo dei BTP che hanno canalizzato l’attenzione dei risparmiatori nel corso di un anno difficile per tutti i settori del risparmio gestito (in termini di raccolta). “Alcune tematiche hanno portato a una riduzione e contrazione dei premi, ma soprattutto il fenomeno che il settore ha dovuto affrontare con più forza è la tematica inerente ai riscatti”. Tuttavia, l’esperto sottolinea un dettaglio: “Il mercato italiano è molto variegato, per cui occorre operare una distinzione tra i risultati raggiunti dal segmento bancassurance rispetto al canale agenziale. E ancora nella bancassurance ci sono state differenze significative tra reti di consulenti finanziari e reti captive. Stessa cosa se si valutano i risultati rispetto ai segmenti di clientela dove i wealth e private sono stati più ‘sensibili’ rispetto alle recenti tendenze sul mercato”.
Fumo (CNP Vita Assicura) “Nell’investimento assicurativo, il tema centrale è ‘andare oltre il rendimento’”

Paolo Fumo, foto ceduta (CNP Vita)
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