Continua la crescita in Europa del private credit che si sta affermando come una componente sempre più rilevante dei portafogli di investimento. L’aumento dell’interesse per questa asset class è alimentato da diversi fattori, tra cui l’espansione del mercato dei prestiti non bancari e l’impulso di nuove normative come il regolamento ELTIF 2.0, che rende i mercati privati accessibili a una platea di investitori più ampia. “Il credito privato europeo è in forte sviluppo e sta progressivamente erodendo quote di mercato ai prestiti tradizionali erogati delle banche”, analizza Michael George, fund manager di M&G Investments, un professionista che vanta oltre vent’anni di esperienza in ambito finanziario e una conoscenza approfondita del credito alternativo. “Le banche restano il principale canale di finanziamento delle aziende del Vecchio continente, coprendo attualmente circa il 75% del totale. Tuttavia, negli Stati Uniti il panorama è opposto: il 75% dei prestiti proviene dai fondi di investimento: questo dato suggerisce che, nei prossimi 5-10 anni, anche il mercato europeo potrebbe evolversi verso un modello più orientato al private credit”, analizza.
George (M&G Investments): "Il private credit europeo prende slancio"

Michael George, immagine concessa (M&G)
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.





