Gestione attiva in Europa, valore oltre gli ETF

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Business breakfast azionario europeo. Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Nel panorama degli investimenti azionari europei, l’ascesa degli ETF a basso costo ha profondamente trasformato il modo in cui gli investitori accedono al mercato. Strumenti passivi che replicano indici come l’MSCI Europe consentono oggi un’esposizione immediata, efficiente e trasparente, comprimendo i costi e democratizzando l’accesso a un universo ampio e diversificato. Questo cambiamento strutturale ha favorito un crescente spostamento dei flussi verso soluzioni indicizzate, mettendo sotto pressione l’industria della gestione attiva e imponendo una riflessione più profonda sul reale valore offerto ai clienti finali. Tuttavia, proprio questa crescente diffusione ha riacceso una domanda cruciale: ha ancora senso pagare per la gestione attiva? E, soprattutto, in quali ambiti essa riesce davvero a generare valore, andando oltre la semplice replica del mercato? In un contesto europeo caratterizzato da forte eterogeneità, dispersione dei rendimenti e differenze marcate tra settori e Paesi, la risposta appare meno scontata di quanto possa sembrare. Il tema è stato al centro della discussione durante la Business Breakfast del 21 aprile organizzata da FundsPeople. Il confronto ha messo in luce come la gestione attiva, pur sotto pressione, continui a rivestire un ruolo importante, soprattutto laddove i mercati risultano meno efficienti.

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