Glavin (Amundi): "Il paradosso dell'IA: tutto l'ottimismo è concentrato sui fornitori, non sugli utilizzatori"

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Barry Glavin, immagine concessa (Amundi)

L'intelligenza artificiale è passata, nell'arco di appena due anni, dall'essere una promessa tecnologica a diventare il principale motore dei mercati azionari. Tuttavia, con l'aumento degli investimenti in infrastrutture, data center e capacità di calcolo, iniziano a emergere anche numerosi interrogativi: chi riuscirà davvero a catturare il valore economico di questa rivoluzione? Quanto stanno pagando gli investitori per una storia il cui esito è ancora incerto?

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