Per la prima volta nella storia, un Paese membro dell’Ue lascerà il club. La decisione del Regno Unito è un precedente che apre molte questioni e un periodo di incertezza che secondo gli esperti sarà piuttosto lungo. Gli investitori lo sanno e disfano posizioni. Al momento l’impatto nei mercati è molto significativo. Qualcuno dice perfino che queste cifre non si vedevano dai tempi di Lehman Brothers: la sterlina è crollata a minimi mai toccati dal 1985. Nelle ultime ore da 1,50 dollari è scesa a 1,34. “La reazione principale è stata sulla sterlina, che è crollata del 10% rispetto al dollaro. C’è stata una comprensibile corsa ai ‘porti sicuri’ tra cui lo yen e il franco svizzero” spiega Eric Lornegan, multi asset fund manager di M&G Investments. ”Non sapremo fino all’apertura di Wall Street, ma le prime indicazioni sul mercato dei Treasuries USA overnight e sui mercati asiatici è che questa sia una questione principalmente inglese ed europea: i rendimenti sul Treasury USA a 10 anni sono caduti di 25 punti base, in modo simile ai movimenti che abbiamo visto a febbraio – una caduta, ma non drammatica. I mercati europei e inglese sono in fase di apertura, ma ci aspettiamo che cadano di circa il 5-10%. I titoli di Stato tedeschi avranno un rally ed è probabile un ampliamento degli spread sui titoli di Stato dell’Europa periferica. Il settore finanziario sarà probabilmente il più colpito”, aggiunge.
Goodbye Ue: il Regno Unito ha deciso

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