GQG: "Sottopesiamo il tech per i venti contrari che affronta il settore"

Alex Hoy News
Alex Hoy, immagine concessa (GQG Partners)

Gestione attiva e dinamica del portafoglio con un focus spiccato sulla qualità. Questa la chiave dell’approccio ai mercati di GQG partners, boutique di investimento indipendente che gestisce portafogli azionari globali e dei mercati emergenti per investitori professionali di tutto il mondo. Fondata nel 2016, la società ha casa madre a Fort Lauderdale, in Florida, e una presenza globale con diversi uffici in varie importanti piazze finanziarie. Nel mercato italiano, GQG è rappresentata da Pablo Chiodi, Giorgio Fossi e Gabriel Poloni. “Il nostro obiettivo è la ricerca di aziende di alta qualità. Ma ci distinguiamo anche per la forte capacità di adattamento ai diversi contesti di mercato delle nostre strategie”, spiega Alex Hoy, Client Portfolio Manager di GQG. Il professionista in una recente visita in Italia da Chicago ha incontrato a Milano gli investitori italiani per un aggiornamento su tre fondi in formato UCITS della casa: il GQG Partners Emerging Markets Equity Fund e il Global Equity Fund, entrambi fondi che hanno ottenuto il Rating FundsPeople 2024, e l’U.S. Equity Fund. “Ci caratterizziamo per una gestione molto attiva, in grado di spaziare tra stili di investimento e regioni globali a seconda delle dinamiche dei mercati finanziari e delle opportunità di investimento. Queste caratteristiche ci hanno permesso di generare nel tempo performance consistenti per i nostri investitori con meno volatilità”, prosegue Hoy. A questi tratti distintivi, si somma la prudenza nella gestione dei portafogli. “I dipendenti di GQG sono partner della società e investiti nei fondi, con un pieno allineamento agli interessi dei clienti”, aggiunge il professionista.

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