Greenwashing nei portafogli ESG, la difesa degli investitori

Tavola rotonda Hub ESG. Foto Enrico Frascati per FundsPeople
Tavola rotonda Hub ESG. Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Il greenwashing è un fenomeno sempre più centrale nelle analisi ESG. La crescente attenzione verso la sostenibilità ha condotto gli investitori a una maggiore vigilanza rispetto alle potenziali pratiche ingannevoli che possono compromettere l'integrità dei portafogli dichiaratamente sostenibili. Secondo un recente sondaggio condotto da PWC, l'82% degli investitori istituzionali ha espresso preoccupazione rispetto alla potenziale presenza di greenwashing nei portafogli ESG, un aumento significativo rispetto al 70% segnalato nel 2022. Questa crescita riflette maggiori  consapevolezza e attenzione alla trasparenza e alla veridicità delle informazioni fornite dalle aziende. Identificare i casi di greenwashing, quindi, rappresenta una sfida complessa ma fondamentale per mantenere l'integrità degli investimenti ESG. Intelligenza artificiale e machine learning vengono sempre più utilizzati per analizzare grandi quantità di dati e identificare incongruenze tra le dichiarazioni delle aziende e le loro pratiche operative reali. Inoltre, gli investitori stanno facendo maggiore affidamento su valutazioni indipendenti e certificazioni per garantire l'autenticità delle credenziali ESG delle aziende. Di analisi e individuazione delle possibili pratiche di greenwashing si è discusso nell’ultima parte della tavola rotonda di Hub ESG.

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