Fino a venerdì scorso i deflussi netti dalla società di Bruno Crastes costituivano circa il 6,5% del valore corrente del patrimonio totale. Nel corso della settimana continuano ad emergere nuove informazioni in merito alle conseguenze che potrà subire H20 AM a seguito degli investimenti in bond illiquidi delle società legate all’imprenditore tedesco Lars Windhorts all’interno dei suoi fondi H20 Allegro, H20 Adagio y H20 Multibonds. Tale concentrazione era aggravata inoltre dal fatto che Bruno Crastes, faceva anche parte del board di una di queste aziende, la Tennor Holdings, da cui ha dato le dimissioni.
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