Per oltre un decennio i mercati azionari hanno premiato soprattutto i modelli capital light, ovvero le attività scalabili con un fabbisogno ridotto di immobilizzazioni materiali. Tuttavia, lo sviluppo di nuovi sistemi di calcolo, l’aumento del consumo energetico e la necessità di modernizzare infrastrutture critiche iniziano ad alterare questo equilibrio. Diverse società di gestione internazionali compiono una rotazione progressiva verso aziende legate a reti, energia, infrastrutture, materiali strategici o capacità industriale, che diventano sempre più protagoniste in un contesto in cui la realizzazione di grandi investimenti torna ad avere rilevanza rispetto a modelli facilmente sostituibili o replicabili tramite software.
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