La chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz rappresenta uno dei principali fattori di rischio per i mercati finanziari globali e, in particolare, per il mercato obbligazionario. Anche se il cessate il fuoco in Iran ha temporaneamente ridotto le tensioni militari, gli effetti economici del blocco stanno solo iniziando a manifestarsi. Secondo Martina Daga, macro economist di AcomeA SGR, le ultime navi partite dal Golfo sono arrivate in Europa solo nelle ultime settimane: questo significa che il vero impatto sulla disponibilità di materie prime e sui prezzi al consumo deve ancora trasferirsi completamente nell’economia reale.
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