I campioni europei del lusso, connubio vincente di crescita e qualità

Denis Callioni
Denis Callioni, immagine concessa (Comgest)

Gli Stati Uniti hanno la tecnologia e i Magnifici 7, ma l’Europa ha il lusso. Se gli investitori del Vecchio continente guardano con forte interesse (e in alcuni casi con un pizzico di gelosia) al mercato statunitense e alle performance stellari delle mega-cap del tech, oltreoceano l’appetito per i risultati di brand famosi come Hermès, Ferrari o LVMH è altrettanto elevato. Ma sui mercati non tutte le aziende del luxury si comportano allo stesso modo. Ed è molto importante fare dello stock picking all’interno del settore per cogliere le migliori opportunità. Gli investimenti azionari nel lusso europeo sono stati al centro di un evento per la stampa e i clienti di Comgest che si è tenuto in settimana a Milano a Villa Mozart, nella sede dello storico marchio milanese Serapian. “Comgest gestisce fondi azionari con uno stile quality growth. Questo stile tende a farci preferire determinati settori con caratteristiche di alta crescita e qualità quali il settore tecnologico, l’healthcare e i consumi, comparto in cui rientrano le grandi aziende del lusso”, spiega Gabriella Berglund, Branch manager di Comgest Italia.

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