Dopo un anno di performance positive i mercati azionari sembrano un po’ più vulnerabili. Per Carlo Benetti, head of Market Research and Business Innovation di GAM (Italia) SGR, in questi mesi -cruciali per la determinazione dei risultati di fine anno- i portafogli di investimento fanno i conti con cinque rischi, tutti di origine politica. Il primo a cui bisogna prestare particolare attenzione riguarda le tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord. "Nessuno avrebbe immaginato di assistere allo spettacolo di due capi di stato che si insultano senza giri di parole minacciando entrambi di scatenare l’indicibile. Che davvero accada l’impensabile è, appunto, impensabile: i prezzi non ne tengono conto, un rischio incalcolabile diventa di fatto un non-rischio. Molti non ne tengono conto, altri hanno annunciato la riduzione dell’esposizione alle azioni asiatiche. Ma dietro l’apparente follia del leader coreano si nasconde una strategia complessa, che cerca di aprire un solco tra gli Stati Uniti e i suoi alleati dell’area, in primo luogo Corea del Sud e Giappone. La Corea del Nord a sua volta è una pedina nel più complesso gioco tra Stati Uniti e Cina, che non ha interesse a difendere tanto la persona di Kim quanto la continuità del suo regime, prezioso cuscinetto tra i propri confini e l’Occidente".
Ecco i rischi con cui devono fare i conti i portafogli di fine anno

foto flickr: ste pagna, creative commons
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