Il 2016 è stato un anno difficile per i gestori alternativi, in particolare per coloro che hanno utilizzato strategie azionarie market neutral e long/short. Gli eventi imprevedibili che si sono verificati lo scorso anno, quali la Brexit e la vittoria di Donald Trump, così come il crollo dell'azionario a inizio 2016, hanno portato a un aumento della volatilità e creato difficoltà ai gestori alternativi nel riposizionare i loro portafogli. Nel 2017, questa categoria può rappresentare un'opportunità di investimento interessante al fine di aumentare la diversificazione di portafoglio, grazie ad un contesto più stabile e favorevole. In termini generali, i fondi alternativi azionari market neutral mirano a ottenere rendimenti costanti nel tempo con una volatilità contenuta, evitando l’esposizone a specifici rischi di mercato. I fondi vengono gestiti attraverso un approccio flessibile, in modo da costruire un portafoglio bilanciato tra posizioni rialziste e ribassiste sul mercato azionario. Questi prodotti sono per definizione decorrelati dai mercati, pertanto l’andamento del mercato non è rilevante per il successo della strategia in quanto l'obiettivo del gestore è quello di garantire performance positive in tutti i contesti di mercato.. L’attività di stock selection ricopre un ruolo fondamentale in quanto la generazione di alpha sarà determinata dalla bontà della selezione iniziale dei titoli long e short da parte del gestore.
I fondi alternativi azionari market neutral con Marchio Funds People

nigelrturner, Flickr, Creative Commons
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