I fondi pensione hanno saputo affrontare la crisi

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Giovanni Maggi, presidente, Assofondipensione

In occasione dell’assemblea annuale dei fondi pensione negoziali Assofondipensione fa il punto della situazione di un anno del tutto eccezionale. Il presidente dell’associazione Giovanni Maggi ritiene che i fondi pensione abbiamo saputo affrontare nel miglior modo la crisi sia dal punto di vista della gestione degli aderenti che della gestione dei patrimoni. “Gli operatori hanno dimostrato di saper sviluppare strategie diversificate e sistemi di monitoraggio di portafoglio attraverso l’implementazione di asset allocation strategiche e tattiche e saper sfruttare i punti di ingresso offerti dal mercato. Un altro tema importante riguarda gli investimenti socialmente responsabili, fondamentali per l’implementazione di strategie di medio lungo termine”, spiega.

“È fondamentale diffondere alla collettività l’importanza di costruire in tempo utile una pensione complementare”. Il Presidente Maggi ha sottolineato gli obiettivi del “Progetto Economia reale” con la Cassa Depositi Prestiti e il Fondo Italiano di Investimento, per la “costituzione di una piattaforma per l’investimento dei fondi pensione negoziali in fondi di private equity, private debt e impatto sociale con l’obiettivo di facilitare l’afflusso di investimenti verso l’economia nazionale. I primi strumenti di investimento sono stati costituiti e molti fondi pensione hanno già aderito per circa 100 milioni di euro complessivi”.

La comunanza di interessi con Assofondipensione è stata ribadita da Giovanni Gorno Tempini, presidente di CDP, che gestisce il risparmio postale ed è di gran lunga primo investitore italiano nei mercati alternativi di immobiliare, infrastrutture private equity e privat debt, dove ha impegnato 7,5 miliardi di euro in strumenti che ne muovono complessivamente 20. Gorno Tempini ha parlato anche delle nuove iniziative di CDP nel venture capital a cominciare da un fondo per il trasferimento di tecnologia al mondo produttivo sul quale si apre un dialogo con gli investitori istituzionali.

All’obiettivo di aumentare le iscrizioni ai fondi pensione ha dedicato parte della sua relazione Mario Padula, presidente della Covip, l’Autorità di Vigilanza sul settore. Ha auspicato tra l’altro iniziative a favore delle adesioni online, soprattutto per i giovani che sono la fascia di lavoratori più lontana dalla previdenza complementare, e una revisione del comparto di investimento cosiddetto di default, quello nel quale il nuovo iscritto viene inserito se non dà indicazioni. “Iorp II pone le premesse per lo sviluppo strutturale dei fondi che è condizione necessaria affinchè i fondi possano operare secondo scelte consapevoli anche per quanto riguarda il loro ruolo di investitori istituzionali”, spiega. Proprio secondo questa prospettiva è importante ricordare che i fondi pensione devono perseguire la logica della trasformazione dei contributi i prestazioni secondo il principio di diversificazione delle fonti di reddito pensionistico per offrire vantaggi agli iscritti e all’economia italiana.

Infine il vicepresidente di Assofondipensione Domenico Proietti ha ricordato i grandi progressi della governance dei fondi negoziali. Per l’obiettivo adesioni ha indicato la formula online come strumento per i dipendenti delle piccole e medie imprese, a favore delle quali, per compensare la mancata disponibilità del TFR destinato alla previdenza, ha proposto l’istituzione di un fondo pubblico di garanzia per l’accesso al credito. “Il nostro obiettivo è sempre di coadiuvare il consolidamento del mercato, ma dobbiamo essere orgogliosi del lavoro fatto fino ad oggi”, conclude.