Le modifiche apportate dal Governo alla normativa sui Piani individuali di risparmio hanno rasserenato gli animi di operatori del mercato, associazioni di categoria e regolatori. La versione 3.0 dei PIR, pur introducendo un ulteriore vincolo d’investimento minimo sulle aziende escluse dagli indici delle big e delle mid cap, ha visto in sostanza un ritorno alla versione precedente e da molti è stata accolta con entusiasmo. “Ci è sembrata una soluzione pragmatica e opportuna per far ripartire le sottoscrizioni e ci aspettiamo che gli investitori tornino a premiare questa soluzione d’investimento con flussi che potrebbero raggiungere i 3,5 miliardi di euro”, commenta Marco Covelli, direttore Investimenti, Ersel AM SGR.
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