Il prezzo dell’oro è un indicatore interessante dello stato di salute di un’economia. Il bene rifugio per eccellenza ha ripreso ad attrarre l’attenzione degli investitori nei primi mesi dell’anno, mettendo a segno una serie di rialzi record dopo aver oscillato tra 1.800 e 2.000 dollari l’oncia nel corso del 2023. Tra marzo (mese in cui si è registrato un primo incremento considerevole a 2.136 dollari l’oncia troy) e aprile, il metallo giallo è aumentato rapidamente, raggiungendo quota 2.400 dollari. Naturalmente gli operatori di mercato si stanno domandando quanto può continuare questa corsa all’oro. Come fa notare Nadège Dufossé, global head of multi-asset di Candriam, “il rialzo è avvenuto all’inizio dell’anno in un momento in cui i tassi di interesse reali stavano aumentando, il dollaro USA si stava rafforzando e gli asset rischiosi continuavano a salire”. Tradizionalmente, afferma l’esperta, “il prezzo dell’oro è inversamente correlato alle variazioni dei tassi di interesse reali statunitensi, e questa relazione ha sempre funzionato dal 2006”.
I primi mesi del 2024? Una corsa all’oro così non si vedeva da tempo

Paul Green, Unsplash
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