III trimestre 2015, battuta d’arresto per il risparmio gestito

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M. Martin Vicente, Flickr, Creative commons

Battuta d'arresto per il risparmio italiano. Saranno stati il rallentamento dell'economia cinese, lo spettro di un aumento dei tassi da parte della Fed e il crollo del prezzo del petrolio che hanno destabilizzato i mercati, fatto sta che la raccolta del terzo trimestre 2015 dell'industria si chiude con un saldo pari a 24,8 miliardi di euro, secondo i dati di Assogestioni. Un risultato quasi dimezzato rispetto ai 40 miliardi raccolti da aprile a giugno, conseguenza di una serie di correzioni che hanno portato i rendimenti a registrare numeri in negativo soprattutto nel caldo mese di agosto. 

Le masse gestite raggiungono quota 1.778 miliardi di euro. Al 30 settembre gli asset investiti nelle gestioni collettive ammontano a 866,4 miliardi, pari al 48,7% delle masse. I fondi flessibili hanno raccolto sottoscrizioni pari a 12,4 miliardi (-4,5 mld rispetto al II trimestre), i monetari segnano un rialzo e si piazzano a 4,6 miliardi (+2,1 rispetto al periodo precedente) mentre perdono, e di molto, gli obbligazionari che si fermano a 2 miliardi (da aprile a giugno invece segnavano 6,7 miliardi). Gli azionari registrano sottoscrizioni pari a 732 miliardi e i bilanciati a 445 miliardi. Nel periodo le gestioni di portafoglio hanno raccolto 9,2 miliardi di euro. Il patrimonio delle GP sfiora i 912 miliardi ed è pari al 51,3% delle masse complessive gestite dall'industria.