MiFID II sta per compiere sei anni. Era il 15 maggio 2014 quando il Parlamento Europeo e il Consiglio sancivano la nascita della direttiva 2014/65/EU che prometteva una rivoluzione a livello comunitario nell’approccio ai costi dei servizi finanziari. Come noto, il suo cammino, non solo fino a definitiva entrata in vigore il 3 gennaio 2018 ma anche successivo, non è stato dei più semplici, così come la sua interpretazione e applicazione. Il mondo degli operatori di mercato, comprensibilmente, in quanto formato da entità eterogenee e portatrici di interessi a volte in opposizione, è apparso spesso diviso e il dibattito sul livello di trasparenza raggiunto nei confronti del cliente sul tema dei costi e della rimozione del conflitto di interessi è tutt’altro concluso. È necessario, secondo Simone Rosti, country head Italy di Vanguard, allargare lo sguardo per vedere in prospettiva ciò che ancora resta da fare nel nostro Paese.
Il conflitto di interessi e il dilemma della distribuzione

Simone Rosti, country head Italy, Vanguard
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