Il potere predittivo dell'AI: un servizio per l'asset management del futuro

Francesca Campanelli News
Francesca Campanelli, CCO, Axyon AI. Foto ceduta

Tutto si riassume in due parole: potere predittivo. Prevedere il possibile e/o il probabile nei mercati, soprattutto di questi tempi, sembra complicato. Quasi prodigioso. Ma anche in periodi di crisi finanziaria e forte stress, causa pandemia in corso, l’intelligenza artificiale pare abbia fornito un paio di occhiali da vista graduati al millesimo. “È stato evidente, per esempio, sul mercato delle materie prime: a febbraio tutti i nostri indicatori ci segnalavano l’arrivo di un’anomalia. Ma il mercato ha funzionato in modo ordinario. È successo a marzo, quando le materie prime hanno registrato per la prima volta un prezzo di un future negativo”, spiega Francesca Campanelli, Chief Commercial Officer di Axyon AI, fintech italiana che lavora a stretto contatto col mondo dell’asset management globale.  Da Quaestio Capital Management a BlackRock, passando per Muzinich&CO, la stessa Campanelli vanta un'esperienza ventennale nel settore del risparmio gestito: “In pochi anni l’intelligenza artificiale diventerà uno standard per il mondo dell’asset management”, dice con convinzione. “Viviamo un’era di grandi cambiamenti, un’epoca sempre più digitale. Se prima le società di gestione si muovevano tra faldoni di bilanci cartacei e grandi terminali di data provider, adesso bisogna elaborare dati molto più numerosi. L’Intelligenza artificiale è molto efficiente e aiuterà sempre più nella gestione dei portafogli”.

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