La Cina rallenta, dobbiamo preoccuparci?

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foto flickr: aaron goodman, creative commons

La Cina è entrata nell’anno del cane, chiudendo il 2017 con una crescita più che positiva. Il FTSE 50 China, che prende in considerazione sia le componenti dei titoli della Borsa di Shangai sia di quella di Shenzen, ha raggiunto i 13.305 punti. Nel 2017 l’indice ha registrato una performance del 32,9%. L’anno del cane però non è iniziato nel migliore dei modi, a febbraio l’indice cinese ha registrato una perdita dell’8,3%. È probabile che il capodanno inauguri un periodo di cambiamenti importanti in Cina: "i politici stanno cercando di trovare un equilibrio tra la necessità di grandi riforme economiche e l’esigenza di mantenere la crescita", afferma Charles Sunnucks, assistant fund manager emerging markets di Jupiter AM. "Con il cambiamento arriva la volatilità, e sarà più importante che mai distinguere tra le imprese che stanno beneficiando di un cambiamento positivo dei fondamentali e quelle che stanno semplicemente intercettando il trend favorevole che potrebbe poi esaurirsi".

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