Nella classifica di chi ha fatto meglio nel primo semestre 2016 si trova al terzo posto. E non certo per un caso fortuito. “Abbiamo mantenuto un’esposizione bassa ai mercati azionari ma sono state sfruttate le due fasi di elevata volatilità (gennaio e post-Brexit) per incrementare i rischi di portafoglio e cogliere opportunità di trading. Le scelte hanno privilegiato i mercati europei, in particolare società finanziarie e l’esposizione ha raggiunto anche il 30% del portafoglio per poi essere ridotta con profitto.
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