Flessibilità cercasi. In alcuni contesti di mercato particolari è quasi inevitabile per l’investitore razionale e accorto affiancare alla logica tradizionale dei prodotti mattoncino allocati con un processo top down, un approccio dove viene data una delega gestionale più ampia al gestore. Commenta Rocco Bove, responsabile obbligazionario di Kairos Partners SGR: “il primo step è l’introduzione di prodotti flessibili in cui il gestore ha a valle un margine di liberta’ più ampio ma limitatamente al segmento di mercato di riferimento”. E continua: “l’evoluzione logica successiva è quella di lasciare margine di flessibilità gestionale anche trasversalmente ai vari segmenti di mercato di fatto delegando una parte dell’asset alllocation tattica al gestore finale del poratfoglio; concettualmente quanto meno direzionali e quanto invece più volatili sono i mercati , più logico è uno shift verso una delega gestionale più ampia che possa in maniera efficiente costruire portafogli equilibrati che tengano nella dovuta considerazione l’evoluzione delle correlazioni tra le varie asset class”.
Il vero significato della flessibilità gestionale

foto: autor Diego Andrés, Flickr, creative commons
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