Inflazione e carenza di chip possono frenare la corsa delle Big Tech?

Hancock e Older Notizia
Nicholas Hancock e David Older, immagini concesse (Carmignac)

L’inflazione e la scarsezza di chip possono mettere un freno alla cavalcata dei titoli tecnologici? È un quesito che si pongono molti investitori con l’avvio della stagione degli utili del terzo trimestre. Il post-COVID ha portato con sé una carenza di semiconduttori, che ha prodotto un’impennata del prezzo di queste componenti chiave per il settore tecnologico. E non solo: a complicare le cose sembra che il rischio normativo non sia mai stato così alto per le Big Tech statunitensi, con la maggior parte delle grandi piattaforme che si trova ad affrontare la pressione delle autorità statunitensi ed europee. Questi sono i temi approfonditi in un recente webinar di Carmignac, in cui due esperti della casa di gestione francese hanno cercato di capire quali società sono in grado di generare margini significativi e conseguire una crescita sostenibile facendo leva sulla propria capacità di guidare, promuovere e adattarsi al contesto in continuo cambiamento in cui operano.

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