Intermonte prepara il suo debutto in Borsa Italiana

quotazione, Intermonte prepara il suo debutto in Borsa Italiana
Guglielmo Manetti, foto concessa (Intermonte)

Si scaldano i motori per un nuovo ingresso sul mercato AIM di Borsa Italiana. In una nota Intermonte Partners SIM SpA, holding di controllo di Intermonte SIM, ha annunciato la definizione della struttura di offerta delle sue azioni e il range indicativo di prezzo delle stesse, presentando a Piazza Affari la comunicazione di pre-ammissione sul segmento AIM, il mercato dedicato alle PMI ad alto potenziale di crescita. “Un passo importante nel nostro modello di partnership”, così ha definito l’IPO Guglielmo Manetti, amministratore delegato di Intermonte. Secondo Manetti l’operazione consentirà all’investment bank indipendente di “rafforzare il posizionamento come operatore di riferimento leader nel segmento delle PMI, e accelerare lo sviluppo del business, in particolare nei servizi digitali e nell’Investment Banking, anche per linee esterne. La struttura più flessibile del capitale aumenterà il commitment dei partner e favorirà l’attrazione di nuove competenze e talenti indispensabili per continuare il nostro percorso di crescita.”

LA STRUTTURA DELL’OFFERTA

Nel dettaglio saranno offerte 13 milioni 750 mila azioni ordinarie, da parte di oltre 60 azionisti di Intermonte, in queste sono incluse anche quelle oggetto di opzione greenshoe (opzione che permette all’emittente di aumentare la dimensione dell’offerta in modo da rispondere in modo adeguato alla domanda di titoli da parte degli investitori). Le azioni in vendita rappresentano il 42,8% delle azioni in circolazione, con un range di prezzo indicativo fissato in una forbice tra 2,60 e 2,90 euro per azione, che colloca la capitalizzazione complessiva della società tra 83,6 e 93,2 milioni. Incluse le azioni proprie, la capitalizzazione potrebbe arrivare fino a 105 milioni. Il periodo di book building partirà mercoledì 6 ottobre e il top management e i soci fondatori sottoscriveranno un patto parasociale, che prevede un lock-up di 36 mesi a partire dalla data di inizio delle negoziazioni, sul 24% circa delle azioni in circolazione

Nell'ambito dell'Ipo, Intesa Sanpaolo agisce come global coordinator, bookrunner e specialist, mentre Intermonte Sim come Co-Lead Manager e Bper Banca come Nomad.